Notizie ed Eventi

Saluto di S. E. Mons. Luigi Moretti alla Diocesi

Ciò che mi viene spontaneo nella prima presa di contatto con la Chiesa di Salerno è la considerazione che il Signore non ci ha fatto incontrare a caso; i disegni della Provvidenza sono certo imperscrutabili, ma il mistero, in questo caso, non ha niente di arcano e apre, invece, allo stupore, suscitando innanzitutto un sentimento di gratitudine. Sì: ringrazio il Signore di avermi indicato, a un tratto del mio cammino sacerdotale ed episcopale, l’approdo di grazia verso l’antica e gloriosa arcidiocesi di Salerno- Campagna- Acerno.

Muovo i primi passi verso una Chiesa che già sento di amare, perché già sento mia, come parte di un legame che il tempo e lo stare insieme potranno solo rafforzare, ma che già esiste ed è vivo, alimentato dalla più concreta e autentica forma di contatto che resta la preghiera. Un vescovo può ben conoscere la sua terra attraverso l’eloquenza dei suoi santi.

E di fronte alle testimonianze di cui è ricca la storia di Salerno, non si può che provare sentimenti forti e in qualche modo contrastanti: l’umiltà di esserne degni, la fierezza di potersi avvalere dei suoi tesori, che sono grandi e incommensurabili.

Salerno città di Matteo, dell’apostolo che più di ogni altro, nell’incontro con Cristo Salvatore, operò una radicale revisione di vita, aggiunge alla radice apostolica, attraverso la gigantesca figura di Gregorio VII, il vincolo di uno specialissimo legame con la sede apostolica.

Da un millennio all’altro, Salerno è riuscita ad imprimere il sigillo della sua straordinaria storia di fede alle vicende che hanno segnato i tempi.

Guardare al passato, soprattutto se lo spessore è di tale entità, è molto più di un semplice esercizio di memoria, se solo riusciamo a proiettarne in avanti gli insegnamenti e trarre motivi di speranza per un futuro che va costruito sulle risorse dell’oggi.

La prima e fondamentale risorsa della Chiesa – e naturalmente anche di ogni chiesa locale – è Cristo. E’ in Lui, nella sua Persona, nel suo Vangelo che siamo chiamati a conformare il nostro agire. Come successore degli apostoli, il Vescovo è innanzitutto colui che annuncia.

Per un tale fondamentale servizio non c’è un tempo dato: nella Chiesa l’ora dell’annuncio di Cristo non conosce tramonto, ed è sempre la più attuale tra ogni altra esigenza. Ecco, dunque, il mio primo impegno, e il vincolo di una priorità che riguarda tutta la nostra Chiesa salernitana, chiamata a costruire e a rafforzare, giorno per giorno, la comunione ecclesiale.

L’unità e la solidarietà della Chiesa locale ha un segno forte e inequivocabile nell’unità e nella solidarietà che lega il Pastore e i suoi presbiteri. Un legame sacramentale, sancito dal vincolo dell’ordinazione sacerdotale, e dal quale la comunità cristiana, legittimamente, attende frutti visibili e concreti, a partire dalla crescita nella fede che è premessa e garanzia per un più armonico sviluppo dell’intero corpo sociale. Anche su questo piano, la Chiesa è chiamata a incidere attraverso la sua natura specifica.

Nel recente incontro per l’apertura del Convegno ecclesiale della diocesi di Roma, Papa Benedetto ha ribadito, alla luce del Concilio Vaticano II, che " il mondo e gli uomini non hanno bisogno di un’ulteriore aggregazione sociale, ma hanno bisogno della Chiesa, che è in Cristo come un sacramento, “cioè segno e strumento dell’intima unione con Dio e dell’unità di tuo il genere umano ( Lumen gentium, 1) Nostro compito primario, quindi, è quello di mettere mano e cuore nell’edificazione di una comunità capace di diventare essa stessa riflesso della presenza di Dio sulle strade e nella case della nostra diocesi.

E’ nei luoghi concreti della vita quotidiana che deve, dunque, risaltare il volto di una Chiesa accogliente e solidale, capace di trarre linfa vitale dalla sua sorgente eucaristica. Su un tale orizzonte non abbiamo bisogno di sovrapporre nessun programma: la vera esigenza sarà quella di tentare di (copiare), giorno per giorno, e trasferirle nella vita di ogni giorno, le pagine del Vangelo di Cristo.

Sarà questo il più autentico e illuminato dei piani pastorali che ogni Chiesa è chiamata ad attuare sotto la guida del suo vescovo.

Ed è in questo senso che tutti devono sentirsi interpellati: un ruolo importante, se non decisivo, spetta ai laici, che vanno considerati- nella visione che Papa Benedetto ne ha dato – non semplici collaboratori, ma protagonisti in prima persona della pastorale diocesana. Il pensiero ai laici rimanda immediatamente al ruolo della prima e più naturale tra tutte le aggregazioni: la famiglia.

Non sarà mai abbastanza, ogni cura che ad essa sarà dedicata dalla nostra Chiesa di Salerno- Campagna- Acerno. Il vincolo sacramentale del matrimonio sul quale è fondata, rende unico e prezioso anche il suo apporto come nucleo sociale; tanto più in una realtà disgregata e assediata da molte insidie, come quella attuale. La famiglia è in sé fonte di ricchezza per tutta la chiesa locale: è all’interno di essa che la missione educativa verso i figli, viene incontro a una delle esigenze primarie della trasmissione della fede e delle prime forme di catechesi, a partire dall’iniziazione cristiana.

Si è ben consapevoli che la famiglia si trova, oggi, ad affrontare una serie di sfide del tutto inedite, a partire da un clima culturale avverso, se non ostile. E non giovano certo alla saldezza dell’istituto familiare le ristrettezze economiche del momento.

Anche la nostra diocesi non può dirsi estranea a fenomeni di così larga estensione: penso, in particolare, alle difficoltà che, all’interno dei nuclei familiari, incontrano molti giovani in cerca di lavoro. E’ un dramma del nostro tempo, che colpisce in misura più rilevante le nostre comunità meridionali.

L’auspicio è quello che una saggia e più oculata politica orientata al bene comune possa creare migliori e più favorevoli condizioni di sviluppo. In tempi difficili, la tentazione – talvolta – è quella di mettere da parte una serie di che, nella circostanza, finiscono per essere considerati, in qualche misura, complementari.

E’ una strada da non percorrere. E anzi da tenere alla larga da un cammino che, invece, richiede supplementi di solidarietà e di accoglienza e chiama in primo luogo la Chiesa locale a dilatare la propria dimensione caritativa. Sono a conoscenza che nella nostra diocesi i poveri e gli emarginati non sono gli "ultimi della fila": il nostro impegno dovrà essere quello di portarli sempre più avanti in una "graduatoria" che, per i cristiani, non può che aprirsi nel segno della carità e della condivisione.

Particolarmente su questo piano sarà importante il raccordo e la collaborazione, nel rispetto dei ruoli e delle competenze, con le autorità civili e le istituzioni locali, alle quali, fin d’ora invio il mio sincero saluto. In questo primo messaggio alla mia diocesi, un posto speciale, fin d’ora, vorrei riservare al mondo della sofferenza.

Per ora è un saluto da lontano, ma un pastore non può fare a meno, nell’esercizio del suo ministero, dei doni – davvero straordinari – che da quel mondo scaturiscono. Quanto più si è capaci di chinarsi sulla sofferenza, tanto più l’uomo riesce a innalzare il proprio animo.

E tanto più, vorrei aggiungere, una chiesa sente di essere viva. Nel momento in cui mi appresto a venire tra voi, in quella che già adesso è diventata anche la mia terra – la mia bella terra – si affollano i sentimenti di una gratitudine nuova: quella che devo, innanzitutto, a chi mi ha preceduto alla guida della diocesi, il caro arcivescovo emerito, mons. Gerardo Pierro, e a tutti coloro che, in vario modo, sacerdoti e laici, sono stati impegnati, fin dall’atto della nomina, alla preparazione del mio ingresso ufficiale in diocesi.

Sarà quello il momento dell’abbraccio solenne del nuovo pastore con la sua porzione di "popolo di Dio", che la Provvidenza ha affidato alle sue cure. Per ora posso esprimere la gioia dell’attesa; ed essa è tanto grande che già mi fa sentire accanto ad ognuno di voi, a condividere ogni vostra speranza, a spartire ogni momento delle vostre attese.

Il Santo patrono, l’evangelista Matteo, e la protezione di Maria Santissima ci assista nel nostro cammino comune.


+ Luigi Moretti
Arcivescovo Metropolita eletto

Consacazione delle Famiglie al Cuore Immacolato di Maria

La lettera del parroco alle Famiglie

Filetta, 31 Maggio 2010

Carissima Famiglia,
nel corso delle iniziative per il millenario della Chiesa di San Giovanni a Pezzano, tra l'8 e il 13 giugno 2010, riceveremo la visita della Madonna pellegrina di Fatima. Per la nostra parrocchia stringersi intorno alla mamma del cielo, è un grande dono ed una grande possibilità di grazia.
Un grande dono ci sarà concesso quando sabato 12 giugno vivremo nella celebrazione delle 19:30 la consacrazione delle famiglie al Cuore Immacolato di Maria. Cosa significa consacrare la propria famiglia a Maria? Significa creare un legame della famiglia con Maria, a cui chiedere protezione ed aiuto. Legame spirituale che si esprime con un ricordo quotidiano di tale evento attraverso un impegno di preghiera. Come avverrà? Ciascuna famiglia prima della celebrazione deporrà in un cofanetto dinanzi all'altare un biglietto con i nomi di tutti i componenti della famiglia stessa. Invito, possibilmente, le famiglie ad essere presente nella loro interezza ed ad accogliere tale dono celebrando il sacramente della riconciliazione. Nei giorni della presenza dell'immagine della Beata Vergine in chiesa saranno a disposizione diversi confessori.
Accogliamo le grazie che il Signore nella sua misericordia, vorrà concedere a noi e alle nostre famiglie per le mani della sua Madre Santissima.
Don Ugo

La Madonna di Fatima visita la nostra Parrocchia

Madonna Di Fatima
Martedì 8 Giugno:

ARRIVO DELL'IMMAGINE DELLA MADONNA

ore 18:00 campo sportivo di Pezzano

Programma dei giorni 9-10-11-12
  • ore 07:00 Lodi mattutine
  • ore 08:00 Saluto dei ragazzi alla Madonna
  • ore 12:00 Angelus
  • ore 15:30 Ora della Misericordia
  • ore 19:30 SS.Messa
  • ore 20:30 S.Rosario e processione au flambeaux

Venerdì 11
  • Ore 20:30 Adorazione Eucaristica

Sabato 12

Domenica 13
  • Ore 19:30 SS.Messa e saluto alla Madonna

Ogni giorno saranno presenti in chiesa dei sacerdoti a disposizione per le confessioni


Corpus Domini

Don Ugo De Rosa Domenica 6 Giugno Solennità del Corpus Domini - Chiesa S.Giovanni Battista
  • Adorazione notturna tra sabato a domenica
  • ore 09:30 e 11:30: SS. Messe
  • ore 18:30 Solenne Processione con partenza ed arrivo alla chiesa di S. Giovanni Battista.



Auguri Don Ugo!

Don Ugo De Rosa Oggi, 27 Maggio, la nostra Parrocchia rende grazie a Dio Padre per il suo grande amore nel dono del nostro Parroco Rev.Sac.don Ugo De Rosa per il suo XV anniversario di ministero sacerdotale.

AUGURI!

fedeli tutti e gruppi parrocchiali


Festa

Festa degli Sposi

Il 23 Gennaio si è svolta nei locali dell'Oratorio la Festa degli Sposi. Dopo la Celebrazione Eucaristica, in cui i numerosi sposi presenti hanno rinnovato le promesse, la festa è continuata con canti, balli e scheck comici.
Il tutto è stato ripresto da Communication Program sul cui sito è possibile trovare alcuni video della festa. Ecco i link:
Un articolo de "Il Nuovo Salernitano" del 22 gennaio aveva annunciato l'iniziativa.
Leggi l'intervista a Don Ugo: pdf (Acrobat Reader)   jpg (Immagine)

Venerdì 13 marzo: Via Crucis animata dal C.V.S.

La via crucis di Venerdì 13 marzo, ore 20:00 Chiesa di San Giovanni Battista (Pezzano), sarà animata dal C.V.S. Centro Volontari della Sofferenza.
Il CVS vede nella sofferenza offerta dal malato una partecipazione al mistero pasquale di Cristo che lo rende apostolo e perciò primizia e profezia per la valorizzazione di ogni forma di sofferenza presente nella vita dell'uomo.

Festa

Festa degli Sposi

Il 23 Gennaio si è svolta nei locali dell'Oratorio la Festa degli Sposi. Dopo la Celebrazione Eucaristica, in cui i numerosi sposi presenti hanno rinnovato le promesse, la festa è continuata con canti, balli e scheck comici.
Il tutto è stato ripresto da Communication Program sul cui sito è possibile trovare alcuni video della festa. Ecco i link:
Un articolo de "Il Nuovo Salernitano" del 22 gennaio aveva annunciato l'iniziativa.
Leggi l'intervista a Don Ugo: pdf (Acrobat Reader)   jpg (Immagine)

Un'occasione per approfondire la Parola di Dio

Conoscere ed approfondire la Parola di Dio è dare nutrimento alla nostra vita spirituale: ogni martedì, alle ore 20:00 nella Chiesa di Sant'Andrea, si svolge un incontro, aperto a tutti, di Sacra Scrittura. Ad esso è correlato il gruppo Lettori.
Dopo la pausa Natalizia, Martedì 13 Gennaio, riprenderanno gli incontri: non mancate!
Approfondisci

02 gennario 2009



Recital ACR: Un progetto di Salvezza

Domenica 28 ore 20:30 presso la Chiesa di S.Andrea i ragazzi dell'ACR hanno presentato un piccolo recital su quanto è stato affrontato nei primi 3 mesi di cammino.
Da Abramo a Mose, da Davide a Gesù: un progetto di Salvezza che ci vede protagonisti, e che soprattutto non può lasciarci indifferenti! Scoprire questo progetto è capire chi siamo realmente e cosa siamo chiamati a diventare...
...l'ACR è anche questo. La storia continua ogni sabato alle 16:00 presso i locali della Scuola Elementare di Filetta. Se sei un ragazzo/a tra tra i 9 ed i 14 anni ed hai voglia di "fare grandi cose" non puoi mancare!

29 dicembre 2008



Benedizione Bambinelli Presepe

Durante le celebrazioni di Domenica 21 Dicembre saranno Benedetti i Bambinelli: siamo invitati a partecipare portando con fede le piccole statuine che la notte del 24 deporremo nei nostri presepi.

17 dicembre 2008



Domenica di Confessioni

Domenica 21 dalle 16:00 presso la Chiesa di S.Andrea di Filetta sarà possibile confessarsi.

17 dicembre 2008



Preparazione al Natale 2008

Come prepararsi al Natale? Per dare una risposta a questa domanda, si stanno tenendo una serie di catechesi nella nostra parrocchia.

12 dicembre 2008



Ad un anno dalla Missione Popolare

Un bell'articolo, pubblicato sul portale del Famiglia Religiosa del Verbo Incarnato, ci ricorda che è passato già un anno da quei giorni pieni di Grazia per la nostra comunità. Leggiamo l'articolo

20 dicembre 2008